IL TOSCANELLI AL CONVEGNO “DAI VOCE AL SUO SILENZIO”

Il giorno 16 maggio si è tenuto a Pomezia il convegno sulla violenza di genere “DAI VOCE AL SUO SILENZIO” organizzato dall’I.I.S “Via Copernico” in collaborazione con l’Associazione “Grande Pomezia”.

All’evento, che si è svolto nella sala conferenze dell’hotel Antonella sulla via Pontina, presenti numerose autorità, tra cui la Ministra della salute on. Beatrice Lorenzin e personalità del mondo della cultura, della politica e della Magistratura, hanno partecipato alcune classi del nostro Istituto accompagnate dai docenti Zanichelli, Pellegrino A.P. e Storti.

A presentare la manifestazione è stata la conduttrice televisiva e radiofonica, Rossella Brescia, che, con garbo e professionalità, ha fin da subito catalizzato l’attenzione delle centinaia di studenti presenti.

In apertura la prof.ssa A. Gadaleta, Dirigente scolastico dell’I.I.S. “Copernico”, la quale, dopo aver salutato e ringraziato tutti i convenuti, ha introdotto il tema della violenza di genere, che si inserisce a pieno titolo nella sfera della cultura della legalità e della cittadinanza attiva, sottolineando la centralità svolta dal mondo della scuola nello sviluppo di una sensibilità volta a contrastare ogni tipo di abuso: la scuola, quindi, come luogo per eccellenza dove si formano e si rafforzano i valori positivi della nostra società.

La prof.ssa Gadaleta ha poi ricordato le drammatiche cifre della violenza contro le donne, che è infatti, un fenomeno ampio e diffuso: 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

E’ intervenuta, quindi, la Ministra della salute, on. Lorenzin che, riallacciandosi a quanto emerso, con grande umanità si è rivolta in particolare ai giovani studenti ricordando loro che, anche se attualmente ci si vaccina contro tanti malanni, ancora non è stato scoperto il vaccino atto a sconfiggere il virus della violenza e della prevaricazione.

Ha, quindi, proseguito invitando a diffondere la cultura della denuncia nei confronti di chiunque metta in atto qualsiasi forma di abuso, affinché il silenzio e l’omertà non abbiano mai a prevalere.

La parola è passata poi alla Presidentessa della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, che ha ribadito anch’essa l’importanza di denunciare, anche e specialmente, il cosiddetto “stupro digitale” che oggi si diffonde a macchia d’olio attraverso i social media così vicini ai giovani.

A seguire gli interventi del Procuratore Capo di Velletri, dr. F. Prete, del Giudice G. Francione ed in diretta-video del Questore di Brindisi, M. Masciopinto: non solo, hanno preso la parola anche personalità attive nel sociale come F. Cicchini, Responsabile della casa famiglia “Chiara e Francesco” e la Presidente dell’Associazione Grande Pomezia, Costanza Cicero.

Sicuramente il momento più toccante si è registrato quando è intervenuta

l’avvocatessa Lucia Annibali, vittima, qualche anno fa, di un feroce atto di violenza che l’ha sfigurata, ma certamente non sconfitta; la Annibali ha ricordato ai giovani di non abbassare mai la guardia nei confronti dei violenti, di isolare e denunciare ogni forma di abuso, anche nelle forme considerate, a torto, più “leggere”.

Ormai in chiusura, si sono esibiti alcuni alunni dell’Istituto “Via Copernico” con dialoghi, canzoni e scenette: grande coinvolgimento quando sul palco è salito il cantautore rap, Grosso Piergiorgio, alunno della classe V A che noi avevamo già avuto modo di conoscere qualche anno fa ad uno spettacolo organizzato presso il Teatro del Lido di Ostia sul tema dell’educazione alla legalità.

Roma, 18 maggio 2017                                                                                                          Zanichelli Raffaella

Intervento della Ministra, on. B. Lorenzin
Intervento dell’avv. Lucia Annibali