Il Manifesto della comunicazione non ostile

Noi, come Istituto, riconosciamo il potere delle parole. Sappiamo che ogni messaggio, ogni commento, ogni post può costruire ponti o alzare muri.

In qualità di dirigente scolastico, durante l’accoglienza delle classi nei primi tre giorni di scuola, ho voluto consegnare personalmente a tutti gli studenti e al personale il Manifesto della comunicazione non ostile: un invito concreto alla gentilezza, al rispetto e alla cura delle relazioni, attraverso l’uso consapevole di parole non violente.

Noi, come Istituto, riconosciamo il potere delle parole. Sappiamo che ogni messaggio, ogni commento, ogni post può costruire ponti o alzare muri. Per questo motivo, scegliamo consapevolmente di aderire al Manifesto della Comunicazione Non Ostile, impegnandoci a promuovere un linguaggio rispettoso, inclusivo e responsabile in ogni forma di comunicazione, online e offline.

Adottare il Manifesto significa per noi:

  • Riflettere prima di parlare o scrivere, consapevoli che le parole hanno conseguenze.
  • Favorire il dialogo e l’ascolto, anche quando le opinioni sono diverse.
  • Rifiutare l’odio, l’insulto e la violenza verbale, in ogni contesto.
  • Educare alla gentilezza, soprattutto nei luoghi di formazione e crescita.
  • Diffondere una cultura della responsabilità, dove ognuno si senta parte attiva di un cambiamento positivo.

Il Manifesto non è solo un elenco di buone intenzioni: è una bussola etica che orienta le nostre scelte comunicative quotidiane. È un impegno concreto verso una società più civile, più empatica, più umana.

Con questa adesione, ci impegniamo a far vivere i 10 principi del Manifesto nelle nostre parole, nei nostri gesti e nelle nostre relazioni.

Perché le parole sono ponti. E noi vogliamo costruirli.

I tre manifesti (di cui si può scaricare il pdf):

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